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"SE FOSSI IL SINDACO IO... 5 minuti per cambiare" PDF Stampa E-mail

Noi siamo pronti con carta e penna in mano per prendere appunti. Quando quattro cittadini su dieci, come è avvenuto il 6 e 7 maggio scorso, non vanno a votare nemmeno quando va scelto il Sindaco, cioè la figura politica più vicina alla vita, ai problemi, alle esigenze di tutti i giorni, per chi amministra si pone un problema di rappresentanza, di rapporto con la città.

La proposta di Segrate Nostra è questa: un evento laboratorio cui abbiamo dato il titolo "SE FOSSI IL SINDACO IO... 5 minuti per cambiare". Una occasione per l'amministrazione di Segrate, che è arrivata a metà legislatura, per mettersi all'ascolto, per raccogliere spunti, indizi, richieste, aspettative che possono servire a rilanciare l'azione dell'amministrazione comunale e comunque a guardare al futuro della nostra città.

Carta e penna, per prendere appunti mentre ascolteremo una ventina di persone della società civile, imprenditoriale e culturale che hanno qualcosa da dire sulla buona amministrazione e che la mattina di sabato 19 maggio 2012 all'Auditorium "Luigi Favalli" di Cascina Ovi a partire dalle 9.30 racconteranno in 5 minuti le loro idee per migliorare la vita della nostra città.

Eccoli:

Roberto Cavaliere – presidente di Copagri Lombardia

"Territorio e agricoltura"

Eugenio Comincini - sindaco di Cernusco s/N

"Collaborazione tra comuni della cintura metropolitana"

Franco Curcio – presidente del circolo ACLI "F. Cerutti" di Segrate

"Il comune e il lavoro"

Mafe De Baggis – consulente di comunicazione

"I social media e la cittadinanza"

Roberto De Lotto – docente di urbanistica all'Università di Pavia

"Housing sociale"

Faso di Elio e le Storie Tese – musicista

"Lo svincolo di Lambrate ... e altri svincoli"

Silvia Ghezzi – presidente dell'Associazione EcceMamma

"La città Family Friendly"

Giorgio Gori - imprenditore TV

"La città partecipata"

Matteo Iannacone – ricercatore all'Ospedale S. Raffaele

"La città e la ricerca"

Giorgio Lunelli – imprenditore

"Attrattività del territorio comunale per le imprese"

Graziella Marcotti – architetto

"Viabilità a Segrate: problemi e prospettive"

Giorgio Moniotto – governatore della Fraternita di Misericordia di Segrate

"Comune e protezione civile"

Pervinca Paccini – esperta di problematiche del mondo della scuola

"Il comune e la scuola"

Fabio Pessina – direttore del Sistema Bibliotecario Milano Est

"L'educazione alla cultura tra incontro e legalità"

Mariella Petriliggieri – operatrice della Caritas di Segrate

"Il comune e l'integrazione: dovere di accoglienza e diritto alla sicurezza"

Fabio Pizzul – consigliere regionale

"Comune e associazionismo"

Francesco Prina – consigliere regionale

"Risparmio del consumo di suolo: il ruolo della Regione e dei Comuni"

Pietro Raitano – direttore del periodico Altraeconomia

"Un Comune che non cementifica"

Angela Ronchini – presidente dell'Associazione Articolo 51

"Il comune e la presenza femminile"

Silvio Scotti – dirigente della Polizia Locale di Milano

"La Polizia Locale e la città sicura"

Regina Sironi – segretario generale di Fondazione ABIO Italia

"Comune e solidarietà"

Luca Stanca – docente di economia all'Università Bicocca di Milano

"Amministrazione locale e qualità della vita"

Paolo Vitali – architetto

"Urbanistica e architettura da valorizzare a Segrate"


L'appuntamento è per sabato 19 maggio mattina alle 9.30 all'Auditorium "Luigi Favalli" di Cascina Ovi, Lavanderie di Segrate

14 maggio 2012

Segrate Nostra

 
PD: parliamone! PDF Stampa E-mail

20120302 - Comunicato stampa

Con due iniziative ravvicinate, conferenza stampa del 19 febbraio e documento del 13 marzo, la segreteria del PD ha posto una serie di questioni alle altre forze politiche, proponendo di superare la contrapposizione sul PGT e aprire una fase di collaborazione per fronteggiare in particolare l'emergenza viabilità. Con questa nota, Segrate Nostra esprime sia condivisioni che perplessità e chiede al PD chiarimenti ed approfondimenti.

Abbiamo letto con attenzione il documento/manifesto di Giove (“Arriva la primavera”) e l'intervista che il medesimo ha rilasciato a Segrate Oggi: gli diamo atto di avere aperto un dibattito sul programma che, arrivati a metà legislatura, appare certamente opportuno.
Parliamo quindi di programmi.
Il manifesto del PD elenca sette punti: viabilità, bilancio sano, ambiente, trasporti, recupero aree dismesse, questione giovanile, centri di aggregazione. Segrate Nostra non può che condividere l'attenzione che la segreteria del PD vuole porre su questi argomenti: sono questioni di primaria importanza ed erano tutte, nessuna esclusa, parte del programma elettorale di legislatura con cui Paolo Micheli si è proposto alla cittadinanza come candidato Sindaco.
In questo documento vogliamo contribuire al dibattito concentrandoci in primo luogo sulle questioni del territorio, del bilancio e della viabilità.

 

TERRITORIO
Il programma di legislatura di Paolo Micheli cominciava così:

"1.1 Urbanistica
... Il nostro obiettivo è opposto a quello previsto dall’attuale PGT: pertanto intendiamo stralciare tutte le aree indicate nel PGT come edificabili e su di esse porre dei vincoli di tutela a parco, aree agricole o aree verdi ...
"
La maggioranza ha approvato il PGT e qualche giorno fa ha pubblicato la delibera di approvazione. La nostra lista è fiera degli ostacoli che Gianfranco Rosa e Paolo Micheli hanno posto alla sua approvazione e possiamo dire in piena coscienza di aver fatto finora tutto quello che era possibile fare perché lo scempio urbanistico di Segrate non si compisse.

Sulla questione territorio/PGT aggiungiamo tre approfondimenti che si esplicitano in alcune domande che vogliamo porre al Partito Democratico.
Il primo
: il PD intende partecipare ad un eventuale ricorso al TAR o ha già aperto una fase dopo-PGT di confronto con la maggioranza?
Per quanto ci riguarda, riteniamo che un ricorso al TAR sia ancora una possibilità concreta ed insieme ad altri, infatti, stiamo valutando questa via, nonostante la sponda assai favorevole che questo PGT ha ricevuto dalla Giunta Provinciale. In ogni caso anche i futuri eventuali passaggi urbanistici che riguarderanno le singole trasformazioni (con il conseguente ulteriore consumo di territorio) ci vedranno in fermo contrasto.

Il secondo: nel suo documento il segretario del PD per ben quattro volte fa riferimento ai gruppi portatori di interessi speculativi di lungo corso ai quali da anni la politica è prona e a favore dei quali è stato costruito il PGT. Nell'intervista denuncia anche “lordure nascoste per troppo tempo sotto il tappeto”.
Sono parole forti, che ci hanno colpito. Di fronte ad un PGT che vale un miliardo di euro, occorre far sapere ai cittadini chi ci guadagna. Se il segretario del PD è davvero in grado di precisare a chi si riferisce lo faccia, ed avrà il nostro sostegno.

Il terzo: come pensa il PD di aprire un confronto con un'area politica che vede così asservita?
Chiediamo questo perché il riferimento che il segretario del PD fa all'esperienza del governo Monti ci sembra del tutto impropria.
Se questa maggioranza non riesce a stare in piedi nonostante il collante degli interessi edilizi (come viene detto da lui stesso), la nostra opinione è che si debba andare a nuove elezioni.

Lo "spread" di Segrate è la percentuale di terreno agricolo sul territorio comunale che questa maggioranza ha deciso di ridurre a zero, nonostante tutto il mondo chieda esattamente il contrario.
Segrate Nostra è ferma nell'idea che l'unica via sia quella di risparmiare il territorio e non trasformarlo in inutili aree edificabili; per questo vediamo difficilmente spazi di trattativa o di apertura.

BILANCIO
Su questo argomento siamo perfettamente d'accordo con la segreteria del PD.
La parte di spesa corrente del bilancio non deve essere finanziata tutti gli anni dagli oneri di urbanizzazione, nemmeno per quanto riguarda la manutenzione degli immobili.
Vi sono (pochi) comuni virtuosi che hanno rinunciato alla svendita del territorio per fare cassa mentre fino ad oggi a Segrate si è fatto esattamente il contrario, legando il pareggio di bilancio alle entrate da oneri e quindi al consumo del territorio. Il risultato per il bilancio è questo: se vengono a mancare queste entrate (come, ad esempio, quella prevista dall'affare Lucchini & Artoni), la chiusura del bilancio diventa difficile.
E intanto siamo arrivati a consumare tutto il territorio.
E' chiaro che riportare il bilancio comunale sulla retta via sarà una operazione difficile e faticosa, che richiederà risparmi e tagli e la segreteria del PD, nel suo manifesto, ricorda la necessità di partire dalla riduzione degli sprechi; in questo campo è facile fare esempi e vogliamo proporne un paio.
I costi delle consulenze: è certamente uno spreco pagare 5000 € ad un avvocato di fiducia perché assista il Sindaco nel querelare i cinque consiglieri di minoranza che hanno segnalato i dati falsi e i disegni artefatti contenuti nel PGT. Ed ancora: un corpo di Polizia Locale così numeroso è davvero così indispensabile per la nostra città?

VIABILITA’
La Brebemi sta arrivando e siamo sul bordo del precipizio; perfino il Sindaco, in alcune interviste, ha lanciato segnali di disperazione per le indecisioni della Serravalle (la cui maggioranza è detenuta dalla Provincia, amministrata da Pdl e Lega Nord).
Per i tre chilometri verso est ci siamo messi nelle mani di Percassi e di un'impresa australiana che in cambio realizzeranno il più grosso centro commerciale d'Europa, con l'effetto che proprio il traffico diretto al centro commerciale contribuirà in modo determinante ad intasare la viabilità speciale.
A Pioltello i lavori per l'interramento della Cassanese, a spese della Brebemi, sono già iniziati; al contrario l'interramento della Rivoltana a Tregarezzo si è rivelato un bluff.
Il PD dice che è tempo di mandare via gli inetti sostituendoli con persone capaci e competenti; nell'intervista non vengono fatti nomi, ma è evidente che chi se ne deve andare sono PdL e Lega Nord che amministrano Segrate da quindici anni e che hanno messo la nostra città in questa situazione così preoccupante.

 Per concludere: noi chiediamo non tanto alla maggioranza, né al PD, né agli altri partiti, ma a tutti i cittadini di recuperare il desiderio di cambiare la propria città e di pensarla diversa. E' evidente che Segrate, nonostante la sua posizione strategica (anche per Expo 2015), non è riuscita a farsi seria interlocutrice per ottenere l'adeguamento delle sue infrastrutture viarie e di comunicazione. Non ha saputo ottenere per il futuro dei suoi abitanti reali benefici da Provincia, Ferrovie, ATM, Comune di Milano e comuni limitrofi, né da aziende piccole e grandi (che se ne allontanano in massa), praticando una politica di piccolo cabotaggio per fini personalistici, i cui risultati già si vedono ora e che più gravemente si misureranno domani.

20 marzo 2012

Segrate Nostra

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Una città libera dall'amianto PDF Stampa E-mail

20120302 - Comunicato stampa

La recente conclusione della vicenda processuale della Eternit ha riportato all'attenzione di tutti il rischio della presenza di amianto non soltanto nei cicli di lavorazione ma anche negli spazi e negli edifici in cui viviamo.

Si può liberare completamente la città da questa presenza, sempre pericolosa, a volte anche subdolamente in agguato?

Si può evitare che appaiono sacchi di amianto abbandonati, come quelli ritrovati pochi mesi fa nel cantiere della viabilità speciale?

Noi pensiamo che sia possibile e quindi abbiamo chiesto al Sindaco e alla Giunta di predisporre in collaborazione con ARPA ed ASL interventi per mappare l'amianto ancora presente sul territorio comunale e prendere poi iniziative per incentivare il suo smaltimento in modo da raggiungere così l'obiettivo di rendere Segrate una città libera dall'amianto.

I gruppi consiliari
Insieme X Segrate
Partito Democratico
Segrate Nostra

 
Non è solo una discarica abusiva PDF Stampa E-mail

2012028 - Comunicato stampa

I pubblici ministeri Paola Pirotta e Grazia Pradella che hanno disposto il sequestro dell'area ex dogana puntano il dito, come riportato dalla stampa (Il Giorno, 22 febbraio),  anche contro "i comportamenti incomprensibilmente tolleranti da parte delle autorità amministrative incaricate delle autorizzazioni e dei controlli" ed evidenziano “la vicinanza della casa comunale all'area di via Tiepolo e all'area ex Dogana, tratto caratterizzato, con progressiva frequenza, dai continui trasporti (anche in orari notturni) di rifiuti".
L'incomprensibile tolleranza di cui parlano i p.m. non è certo una sorpresa per Segrate dove troppe volte abbiamo visto l'Amministrazione Comunale non curarsi a sufficienza delle tematiche ambientali o addirittura considerarle un vincolo “fastidioso”.

A Segrate prima è stata autorizzata la costruzione di un albergo a poche decine di metri dall'aeroporto e poi è stato adottato il Piano di Rischio Aeroportuale che ne avrebbe vietata la realizzazione.
A Segrate sono state rese edificabili nuove aree a Redecesio prima di verificare il reale livello di rumore e se questo sia compatibile con una zona residenziale.
A Segrate le segnalazioni, le lamentele e le denunce di cittadini e associazioni nei confronti della Lucchini Artoni sono state sottovalutate mentre piena accoglienza ha avuto la richiesta dell'impresa di realizzare su terreni che avevano destinazione agricola  un capannone grande come un campo di calcio.
A Segrate è stato approvato un Accordo di Programma che prevede la realizzazione del centro commerciale più grande d'Europa con un parcheggio da 14.400 auto dove il verde che garantisce la sostenibilità idrogeologica è in gran parte costituito da uno strato di terra sul soffitto del parcheggio.
A Segrate è stato approvato un PGT che prevede la completa sparizione dei terreni agricoli e si è voluto giustificare questa decisione sconsiderata dicendo che si tratta di un'opera di salvaguardia, riqualificazione, ridefinizione dei margini urbani...

Invece di tutto questo a Segrate occorre una amministrazione che ponga la qualità della vita e la tutela ambientale del nostro territorio come primo inderogabile punto di riferimento per ogni atto politico, ogni atto amministrativo, ogni decisione.

28 febbraio 2011

Insieme per Segrate e Segrate Nostra

 
La mano tesa del PD PDF Stampa E-mail

20120214 - Comunicato stampa

Con la conferenza stampa di venerdì 10 febbraio il PD di Segrate ha annunciato che vuol provare a tendere una mano agli altri gruppi consiliari proponendo un confronto su una serie di punti programmatici.

I più importanti: che si permettano nuove costruzioni solo quando il 75% di quelle già in corso siano state realizzate; che si migliorino i corridoi ecologici; che l'area ex Cise venga mantenuta in ambito produttivo.
E ancora: lo spostamento del tracciato della Rivoltana all'interno della zona ferrovia per evitare il passaggio del traffico Brebremi davanti a Tregarezzo con la trasformazione della parte dismessa dell'area ferroviaria in un insediamento industriale (polo tecnologico); per la mobilità uno slogan: a Milano in quattro minuti grazie al prolungamento della MM4 da Linate a Segrate. Infine: politica per la casa per le giovani coppie e il risparmio energetico col teleriscaldamento, coibentazione degli edifici pubblici, pannelli fotovoltaici.
Per quanto riguarda Segrate Nostra possiamo sottoscrivere (quasi) tutto subito: nel nostro programma ci eravamo accontentati di arrivare a Milano in dieci minuti ma non poniamo limiti al progresso.
Pensiamo anche che su molti punti (il tracciato della Brebremi, l'intervento nell'area ferroviaria, la nuova linea metropolitana, il piano casa e il risparmio energetico) anche la maggioranza non potrà che essere d'accordo. Il mantenimento ad uso produttivo dell'area ex Cise è uno dei contenuti delle osservazioni al PGT che la maggioranza ha già accolto e anche sui corridoi ecologici sembra esserci qualche segnale di maggior attenzione.
Ma è sul punto più importante che non vediamo come la maggioranza possa convergere: far partire i nuovi insediamenti solo dopo che sia stato realizzato più del 75% dei cantieri in corso vuol dire aspettare che siano realizzati Centro Parco/San Rocco e buona parte della Boffalora. Per non parlare del Centro Commerciale. Nel migliore dei casi ci vorrà qualche anno.
Molte osservazioni al PGT hanno chiesto uno sviluppo sostenibile della città e la risposta è sempre stata di no e quindi noi non ci facciamo illusioni; questa maggioranza che ha deciso di far sparire tutti i campi e i terreni agricoli di Segrate ha ripetuto più volte che lo sviluppo della città è guidato dalla “progressiva attrattività degli insediamenti”: quando gli investitori immobiliari lo chiederanno avranno via libera.

Sul consumo del territorio Segrate Nostra non è disposta alla trattativa; siamo e saremo dialettici e costruttivi su ogni argomento amministrativo, ma nessun tavolo di discussione con chi vuole far calare un miliardo di euro di cemento su Segrate. Anche dopo l'approvazione del PGT da parte del C.C., noi non consideriamo la partita chiusa e con i molti che la pensano come noi continueremo ad opporci civilmente, con trasparenza e senza cedimenti.

Segrate, 14 febbraio, San Valentino

Marco Italia
Segrate Nostra

 
anche la Lega "osserva" il PGT PDF Stampa E-mail

20120124 - Comunicato stampa

Spulciando tra le 142 osservazioni presentate al PGT si scopre che ve ne sono tre presentate dai comuni confinanti di Milano, Vimodrone e Pioltello e poi altre presentate da società, cooperative, il Parco Esposizioni, Assolombarda, WWF Martesana, Copagri, Legambiente, il Comitato Golfo Agricolo e molti privati cittadini.
Nell'ambito della politica Segrate Nostra è l'unica formazione che appare espressamente nell'elenco dei presentatori, ma altre appaiono sottotraccia: vi sono infatti osservazioni che sono firmate da esponenti di altre formazioni segratesi (IDV, PD, Insieme per Segrate) e se ne trovano perfino una ventina firmate da un noto esponente della Lega Nord.
Quasi tutte le osservazioni “leghiste” hanno un forte significato politico in quanto si riferiscono a contenuti generali del PGT: la corretta applicazione del cosiddetto preverdissement (la piantumazione delle aree destinate a verde che va fatta prima dell'inizio dei lavori edilizi); la salvaguardia delle attività produttive; una presa di distanza da un riferimento alla presenza della moschea; proposte per mitigare gli effetti della Brebremi e per salvaguardare il commercio locale; un cenno al laghetto ATM di Redecesio; il trattamento alle acque piovane e così via. Alcune fanno anche un richiamo ai contenuti di una delibera di Giunta, la n. 107 del 15 luglio scorso, che fu votata, su espressa richiesta della Lega Nord, una settimana prima della votazione in Consiglio del PGT e ne chiedono una più precisa applicazione.
A leggerle viene da pensare: sta a vedere che la Lega Nord, che finora ha votato senza fiatare ciò che hanno deciso Zanoli e Alessandrini, si stia finalmente svegliando?

24 gennaio 2012
Segrate Nostra

 
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