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20130513 - Comunicato stampa
Sul sito della Provincia di Milano è apparso da poco uno schema che riassume i dati dei PGT approvati nel quadriennio 2009 - 2012. Nella tabella, ove compaiono un'ottantina di comuni (fra i quali tutti quelli di grosse dimensioni), sono riportati in un paio di colonne i "consumi di suolo" previsti, sia in termini di percentuale rispetto alla dimensione del territorio sia in numero di metri quadri.
Appaiono così i comuni che nella colonna intitolata "nuovo consumo di suolo - mq" hanno un bello "zero", in quanto hanno deciso di non consumare più nemmeno un metro quadro di suolo verde: sono una decina, e dalle parti di Segrate troviamo Cernusco sul Naviglio, Paullo e Liscate. Nella tabella troviamo anche quattro comuni (Cesano Boscone, Parabiago, Boffalora e Busto Garolfo) che addirittura hanno recuperato suolo sottraendo aree edificabili al precedente PRG. Tra i comuni virtuosi Cernusco è il più popoloso, dimostrando che anche in comuni importanti e inseriti in un area a forte tensione abitativa si possono fare scelte coraggiose.
E Segrate?
Il nostro comune mostra ancora una volta tutta la sua eccellenza: con 441.912 mq di consumo di suolo è il comune che nella provincia si aggiudica il titolo di vincitore morale nella gara di consumo del territorio. Infatti solo il Comune di Milano supera Segrate, con 874.350 mq consumati; ma Milano ha una superficie di 182 Kmq, ovvero dieci volte più di Segrate che ha una superficie di soli 17 Kmq. Meno bene va, in questa triste classifica, se guardiamo l'indice del consumo di suolo da PGT, dove Segrate si piazza sesta con "solo" il 69,77%, e poco vale la magra consolazione di battere i confinanti Cernusco (67,42%), Pioltello (50,03%) e Peschiera (40,42%). Tutti naturalmente dietro a Milano, con il 71,36% di suolo consumato.
Il Premio Attila, conferito nel 2012 alla nostra amministrazione comunale dal WWF Martesana per l'urbanizzazione definita "selvaggia" espressa con l'approvazione del PGT, trova così nei dati della provincia di Milano una concreta conferma. Segrate, 13 maggio 2013
Marco Italia Segrate Nostra
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Il 10 maggio è stata presentata per il Consiglio comunale questa mozione:
Segrate, 10 maggio 2013
Al Presidente del Consiglio Comunale di Segrate Sig. Luciano Zucconi Al Sindaco del Comune di Segrate Sig. Adriano Alessandrini
Visto il T.U.E.L, lo Statuto Comunale e l'art. 47 del Regolamento Comunale vigente, si presenta la seguente :
MOZIONE
da iscriversi all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale dedicato alle mozioni.
OGGETTO : Indicazioni alla Giunta e agli uffici comunali in merito alla previsione di realizzazione di un edificio da destinare a bar all'interno di Centroparco
Premesso che
la G.C. con deliberazione n. 47 del 18.4.2013 ha approvato il Progetto Esecutivo della realizzazione di edificio prefabbricato in legno da destinare a bar all’interno del Centro Parco, prevedendo a tale opera una spesa complessiva di circa 600.000 €. e ritenendo così di dare attuazione a quanto previsto nel Piano OO.PP. 2012/2014 in merito a opere di riqualificazione del Centro Parco lotto 1 comprendenti anche la realizzazione di un blocco servizi e opere accessorie. Tale intervento può certamente aumentare la fruibilità del Parco da parte degli utenti, sia per quanto riguarda l'uso del servizio bar, che la disponibilità di servizi igienici evidentemente utilizzabili anche nel corso delle varie manifestazioni che si possono svolgere nel parco, ma si presta ad alcune considerazioni critiche, quali: - nel computo della spesa non sono elencate spese sussidiarie quali allacciamenti a fognature, luce, acqua, gas, telefono; sistema di video-telesorveglianza; assicurazioni contro incendi e danneggiamenti che quindi aumentano sensibilmente il costo della realizzazione; - la notevole consistenza della spesa, circa € 600.000, in un momento di scarsa disponibilità di fondi per interventi di questo tipo, che dovrebbe portare a considerare altre priorità all'interno di Centroparco, quali il miglioramento dell'illuminazione, il completamento delle piste ciclo pedonali, la messa in sicurezza delle sponde ecc.; - l'inevitabile confronto con la dolorosa conclusione dell'intervento promosso da questa amministrazione a Castelnuovo d'Abruzzo dove, come tutti ricordiamo, il centro polifunzionale prefabbricato in legno realizzato grazie alla generosità dei segratesi fu distrutto da un incendio prima ancora di entrare effettivamente a regime; - il confronto con altre esperienza di iniziative di ritrovo e animazione al di fuori dei centri abitati quali, ad esempio, quelle presso l'Idroscalo, che hanno provocato le proteste dei residenti delle abitazioni vicine, disturbati dal volume troppo alto di musica e canzoni e dal clamore dei frequentatori nelle ore serali e il conseguente intervento sanzionatorio della Polizia Locale; - la stagionalità del servizio, in quanto il parco è largamente frequentato nel periodo estivo, mentre nelle altre stagioni la presenza di frequentatori è breve ed occasionale; - la mancanza di indicazioni in merito alle future modalità di affidamento (pubbliche e trasparenti) della gestione della struttura
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO, LA GIUNTA E I DIRIGENTI COMPETENTI
1) verificare la possibilità di affidare la realizzazione di struttura da adibirsi a bar in Centroparco ad un privato interessato alla gestione che sia in grado di presentare un proprio progetto da valutarsi all'interno di una gara pubblica e di contribuire, in tutto o in parte al finanziamento della spesa;
2) in alternativa, rivedere comunque il progetto, riducendo l'intervento o frazionandolo nel tempo dopo averne verificato la reale fruibilità e opportunità;
3) a destinare le somme così risparmiate, nell'uno o nell'altro caso, ad altre necessità all'interno di Centroparco come accennato in premessa.
Gianfranco Rosa Paolo Micheli
leggi la mozione in formato PDF |
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20130507 - Comunicato stampa
Poco più di un anno fa, il 12 febbraio 2012, una maggioranza di centro destra (Indipendenti, PDL, Lega e UDC) approvò il Piano del Governo del Territorio di Segrate, presentato dal Sindaco come una grande iniziativa di salvaguardia del verde e della bellezza di Segrate: "...criteri di assoluta eccellenza senza pari in tutta la Lombardia: minimo consumo del suolo, acquisizione a patrimonio pubblico del 70% delle aree private in trasformazione previo "preverdissement", ovvero piantumazione del totale delle stesse prima dell'avvio dei piani di attuazione". Mese dopo mese appare l'amara realtà. Dapprima i piani di realizzazione del "preverdissement" che, ad esempio, anticipano quel che diventerà il Golfo Agricolo: un serpentone di palazzoni con intorno un po' di verde comunale.
Ora la delibera della Giunta Comunale che lo scorso 24 aprile ha approvato il primo Piano Attuativo collegato all'area del Centroparco, ma che non è dentro il Centroparco; si va a realizzare un altro grande centro commerciale (25000 mq di edifici, un migliaio di posti macchina), su terreni che il PGT aveva lasciato agricoli tra l'area ex Cise e il confine con Milano.
Com'è possibile? Questa complessivamente la trovata di Alessandrini e Zanoli: si rende edificabile l'area di Centroparco, si autorizzano così 100.000 mq di edificazioni nonostante che in gran parte Centroparco non si possa costruire in quanto si tratta di vecchie cave e discariche ricolmate, con due righe nascoste dentro un paio di schede allegate al PGT si prevede che "Le linee guida dovranno anche prevedere le modalità e criteri di eventuali trasferimenti di volumetria all'esterno del perimetro dell'ambito" (PGT, all. A15, pag 80).
All'esterno, ma dove? La risposta della Giunta Comunale è: in una delle pochissime aree rimaste ancora agricole dopo la devastazione dei terreni agricoli prevista dal PGT. Questo in barba a quanto deciso dal Consiglio Comunale e in barba alle indicazione della Provincia che nel suo parere sul PGT in merito a Centroparco aveva scritto chiaramente che era esclusa "la possibilità di localizzare le eventuali volumetrie non ammesse a seguito della incompatibilità con gli aspetti di difesa del suolo nelle aree classificate come verde".
E il preverdissement, che fine ha fatto? Secondo la tanto sbandierata norma del PGT sul preverdissement, dei 150.000 mq dell'area soltanto 45.000 mq dovrebbero diventare edificabili e 105.000 mq (il 70%) dovrebbero diventare parco alberato (o aree di servizi) di proprietà comunale. Invece la convenzione con la Secomind srl che ha presentato il progetto di centro commerciale prevede che quest'ultima debba piantumare all'interno di Centroparco una superficie (da definire) di 75.000 mq. mentre l'area resa edificabile, come detto, è di circa 150.000 mq. I conti non tornano proprio.
L'assessore Zanoli, presentando la nuova lottizzazione in Commissione Territorio si è vantato di aver ottenuto che nel parcheggio del nuovo centro commerciale venissero piantati dei begli alberelli tra un posto macchina e l'altro. Una nuova eccellenza segratese: i parchiparcheggi.
7 maggio 2013
Marco Italia
Segrate Nostra

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Inizia finalmente in questi giorni il percorso per l'approvazione del bilancio 2013 che, senza fretta, arriverà a conclusione verso la fine di giugno; il primo passaggio avverrà questa settimana con l'approvazione da parte del Consiglio Comunale delle aliquote di alcuni tributi comunali: l'addizionale IRPEF e l'IMU. Per l'IMU, in particolare, è previsto un significativo aumento delle aliquote a carico degli insediamenti produttivi. Secondo noi questa non è una buona notizia, soprattutto perché, a leggere una recente inchiesta giornalistica, Segrate ha sempre una buona posizione in termini di attrattività per le imprese e c'è il rischio che gli aumenti agiscano da deterrente. Perché allora aumentare il peso dei costi pubblici sugli imprenditori in un momento di così difficile che vede in tutto il Paese, e quindi anche a Segrate, la quotidiana chiusura di aziende grandi e piccole? Perché non si cercano soluzioni alternative al continuo aumento dell'imposizione fiscale sui privati cittadini e sulle imprese, magari spingendo ancora di più sul risparmio e sul taglio delle spese a cui siamo magari abituati ma che, in questo periodo di crisi, dobbiamo cominciare a considerare un lusso? Finirà che faremo la festa del vino in mezzo ai capannoni vuoti, e non sarà un bello spettacolo.
Marco Italia Segretario di Segrate Nostra |
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